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  dsoria [ ******Il diario Democratici di Sinistra di Oria****** ]
         

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Qualche illustre pensiero


“Pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo, e nell’ insieme di tutte queste gesta sarà scritta la storia di questa generazione”
( J. F. Kennedy)




“Nella guerra determinazione; nella sconfitta, resistenza; nella vittoria, magnanimità; nella pace benevolenza”

( W. Churchill)



 
"...I principi restano e le idee invece cambiano con gli uomini cui vengono date in appalto. L' impegno della coerenza ho imparato a riservarlo soltanto ai valori fondamentali cui un uomo deve ispirare la propria condotta: il dovere dell' onestà, del coraggio, della responsabilità. Ma sul piano delle idee, sono state proprio l' onestà, la sincerità ed il coraggio che mi hanno costretto a cambiarle ogni volta che mi sono trovato di fronte all' evidenza del loro o del mio inganno".
(Indro Montanelli)



 

 

 

 

 

 
"...La vera scelta non è tra essere fedele ai valori o tradirli, ma tra avere il coraggio di cambiare e rinchiudersi nel conforto della propria identità. I valori non possono essere cambiati, le politiche si".
(Tony Blair)



 

“Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla”
(Voltaire)

 


“E’ morale ciò che ti fa sentir bene dopo che l’ hai fatto e immorale ciò che invece ti fa sentir male”

( E. Hemingway)

 



“Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell’ errore”

( Cicerone)

 




“La gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta”

( Confucio)

 



“Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione”

( B. Pascal)

 



“Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di avere torto; anche perché è come dire che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri”

( J. Swift)

 



“C’ è una misura nelle cose; vi sono precisi confini, oltre i quali e prima dei quali non può sussistere il giusto”

( Orazio)



 


“E’ la volontà che fa l’ uomo grande o piccolo”

( F. von Schiller)

 



“Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza”

( Giovenale)





“Dubitare di te steso è il primo segno di intelligenza”

( U. Ojetti)

 




“Una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda, perché il ricordo non si spegne”

( J. J. Rousseau)

 




“Non c’ è speranza senza paura né paura senza speranza”

( B. Spinoza)

 

 



“Si deve smantellare la serietà degli altri con il riso, ed il riso avversare con la serietà”

( U. Eco)

 

 

 


“La gloria la si deve acquistare, l’ onore invece basta non perderlo”

( A. Schopenhauer)

 



“Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. A loro non si è svelata la bellezza della vita”

( B. Pasternak)

 



“Spesso guardando le quantità degli oggetti messi in vendita, Socrate diceva a se stesso: di quante cose posso fare a meno”

( Socrate)


8 novembre 2006

LOTTA AL TERRORISMO: CARROARMATO ISRAELIANO AMMAZZA 12 BAMBINI PALESTINESI CHE DORMIVANO



Continua la lotta di Israle contro il terrorismo. Ieri notte un carro armato israeliano ha infatti sparato contro un edificio pieno zeppo di pericolosi crmininali in un quartiere di Beit Hanoun, nella striscia di Gaza. I morti sono stati 18. Tra loro 12 bambini e alcune donne: le loro mamme. Questi pericolosissimi terroristi dormivano nei loro lettini quando sono stati maciullati dai razzi israeliani. Non è difficile che qualche parente di quei bambini ora si sia incazzato e cominci maturare l’idea di vendicarsi. Magari facendosi esplodere in un mercato di Israele. Terrorista.




permalink | inviato da il 8/11/2006 alle 13:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



13 ottobre 2006

EVASIONE FISCALE: IN ITALIA I GIOIELLERI DICHIARANO AL FISCO MENO DI UN OPERAIO.



Pubblichiamo di seguito un articolo tratto dal Corriere della Sera dal quale risultano dati assolutamente inconcepibili. Come ad esempio che in media i gioielleri italiani guadagnano meno di un metalmeccanico. Ricordando a tutti che un operaio o un impiegato sono "costretti" a pagare le tasse fino all'ultimo centesimo, vi lasciamo alla lettura dell'articolo.

In Italia, secondo quanto riferisce l'Ansa, nel 2005 i maestri elementari al primo incarico hanno guadagnato di più dei gioiellieri e dei titolari di bar. Questi ultimi infatti hanno dichiarato redditi inferiori ai 21mila e 500 euro. E ancora, sempre prendendo per buone le dichiarazioni del 2005: i tassisti hanno guadagnato meno dei metalmeccanici mentre i proprietari di saloni per la vendita di autovetture di Piemonte, Lazio e Campania hanno denunciato un reddito inferiore a 16.000 euro, cioè a quello del loro concittadino che varca da 15 anni con la tuta blu il portone di Mirafiori, Cassino e Pomigliano d' Arco.
Un dentista in Campania dichiara meno dei 25.000 euro di un poliziotto, mentre nel Lazio arriva a malapena a un impiegato di banca (28.000). I dati delle dichiarazioni 2005 mostrano la geografia tributaria del popolo delle partite Iva, che riserva molte sorprese. È un fenomeno imponente tanto che lo stesso vice-ministro per l' Economia, Vincenzo Visco ha detto giovedì in Parlametno che «vi sono province e settori in cui i tassi di irregolarità superano il 50%, situazioni che chiaramente richiedono un'attenzione particolare e la definizione di un ordine di priorità per le iniziative di verifica». I numeri che emergono vanno oltre la fantasia: un pensionato sociale guadagna 500 euro al mese, ma - tirando le somme - a dichiarare un reddito analogo, o inferiore, sono i tassisti del Molise (in media 6.175 euro l' anno), i sarti in Puglia (4.048 euro annui), i parrucchieri in Campania (6.332 euro), i pescivendoli del Trentino (3.742 euro l' anno), i ceramisti dell' Emilia Romagna (2.744 euro), i titolari di autosaloni di Bolzano (1.073), i rivenditori di ricambi auto in Lombardia (5.556 euro).

In Calabria, sulle 50 categorie censite, sono ben 12 (dai pasticceri ai pastai, dai sarti ai lavandai, dai fotografi agli ambulanti dalle mercerie ai tassisti) quelle che denunciano ai fini Irpef guadagni inferiori ai 6.700 euro l' anno, come o meno di pensionato sociale. Ma la Calabria è la regione dove la maggior parte delle categorie dichiara, in media, gli importi più bassi.

I contribuenti autonomi con i redditi più alti sono invece a Bolzano e Trento. Un esempio? Nel trentino i notai, che sono gli autonomi che dichiarano di più in tutta Italia, denunciano un reddito medio di 922.345 euro. La stessa categoria in Lombardia - dove i prezzi degli immobili sono quel che sono e le operazioni societarie numerose - dichiara sempre un'enormità, ma il valore è un terzo più basso e si ferma a 629.406 euro. A saltare agli occhi sono i redditi dichiarati dai gioiellieri: la provincia con la media più alta è la Lombardia, dove gli orefici dichiarano 21.533 euro l' anno, come un maestro elementare. In tutte le altre regioni si scende, fino agli 11.990 euro della Calabria e passando per i 14.652 euro (meno di un metalmeccanico) del Lazio. Al confronto appaiono più ricchi gli imbianchini che dichiarano 21.241 euro nel veneto e 28.455 euro a Bolzano.




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12 ottobre 2006

FINANZIARIA 2007: SOLDI PER 16 MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE

                                                    

Con le riforme contenute nella prossima Finanziaria, 16 milioni di famiglie su 22 milioni riceveranno in media 263 euro in più all'anno, con
140 nuclei familiari che usciranno dalla soglia di povertà. È il risultato di una simulazione effettuata dall'Istat con i primi dati della manovra. Lo ha spiegato il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri (non l’Unità o qualche pericoloso comunista)  in un'audizione alle commissioni Bilancio. Svantaggiate invece le famiglie nel 20% a reddito più elevato.

Vuoi sapere se rientri nell’80% delle famiglie che riceveranno vantaggi dalla manovra? Vuoi sapere quanto guadagnerai? Allora clicca qui e scoprilo da te.




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11 ottobre 2006

NO DELLA CAMERA AL PONTE SULLO STRETTO. L'UNIONE DEVIA I FINANZIAMENTI SULLE ALTRE INFRASTRUTTURE PER IL SUD

                                     

Con 272 voti favorevoli e 234 contrari, la Camera ha approvato la mozione del centrosinistra che "stoppa" la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. La mozione, firmata dal capogruppo dell'Ulivo Dario Franceschini, giudica "non prioritaria" la costruzione del ponte e impegna il governo a realizzare altri interventi per il miglioramento della viabilità nel mezzogiorno: in particolare il completamento della Salerno-Reggio Calabria e il miglioramento della rete autostradale siciliana. Sono questi, sottolinea il documento votato dall'assemblea, gli interventi ai quali occorre dare "assoluta priorità ".
Bocciate, invece, le due risoluzioni presentate da Forza Italia e dall'Udc, che chiedevano la realizzazione del ponte. Nella votazione su queste mozioni, si sono astenuti i deputati della Lega Nord, contrari alla realizzazione del ponte sullo Stretto.





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2 ottobre 2006

DOPO ANNI DI SACRIFICI, FINALMENTE UN PO' DI SOLDI ANCHE A CHI GUADAGNA MENO DI 40.000 EURO ALL'ANNO

Di che ne dicano le opposizioni e i male informati, quella varata dal consiglio dei ministri è una legge che definirei, senza troppi giri di parole, “con gli attributi”: perchè non ha paura di mettere le mani nelle tasche dei ricchi per aiutare le famiglie della classe media e bassa, le future generazioni, l'ambiente e il meridione.
Eppure la destra ha di che lamentarsi. Dicono che Prodi ha messo le mani in tasca al ceto medio, ma è davvero così? Vediamo
questa tabella (basta fare clic col mouse sulla parola “tabella”) e scopriamo chi davvero, con la nuova legge, ci guadagna e chi ci perde.

 Come possiamo leggere con estrema chiarezza, con questa legge, chi percepisce meno di 40 mila euro all’anno (il 90% dei contribuenti italiani!) ha solo da guadagnarci. In particolare, chi percepisce qualcosa come 22 mila euro annui (operai, impiegati, insegnanti, ecc.) grazie a Prodi incasserà quasi 800 euro all’anno in più! Vi sembrano pochi? Crediamo proprio di no. Da tener presente inoltre che le 800 euro diventano 900 se in casa ci sono bambini fino a tre anni di età.

 E tutto questo senza tener conto che la stessa legge prevede l’abbattimento del cuneo fiscale. In pratica si tratta di una riduzione delle tasse che avvicina la busta paga alla retribuzione lorda. Per fare un esempio, in una famiglia con due figli a carico il cui reddito complessivo si aggira attorno ai 23.000 euro, il taglio del cuneo fiscale porterà altre 810 euro all'anno circa in più: da aggiungere alle altre 800 euro dovute alla modifica dell'Irpef e delle detrazioni per le famiglie.

 Inoltre ci sarebbero da aggiungere le detrazioni per chi manda i figli in palestra (per incentivare i ragazzi alla cura della salute), le detrazioni per gli studenti che affittano appartamenti fuori sede (per far emergere il nero e al contempo aiutare le famiglie), le detrazioni per chi rottama frigoriferi e caldaie vecchie (per aiutare l’ambiente), e così via. Anche in questo caso stiamo parlando complessivamente di centinaia di euro risparmiati, ma la destra fa finta di non vedere.

 Si perché la destra vede solo le 137 euro in più al mese che dovranno pagare coloro che percepiscono un reddito annuo superiore ai 200 mila euro. Poverini! Come faranno ad andare avanti solo con 9295 euro al mese anziché 9432. Eppure Berlusconi e la sua combriccola continuano a dire che questa legge ruba soldi a tutti gli italiani. Ma forse il cavaliere non sa che nel nostro Paese solo l’1,7% dei contribuenti guadagna più di 70.000 euro all’anno.

 Come se non bastasse inoltre la legge in questione stanzia qualcosa come 3 miliardi di euro (!!!) per la sanità. Certo, qualcuno potrebbe replicare che la manovra di cui stiamo parlando prevede anche un ticket di ben 23 euro per chi riceve cure in pronto soccorso per motivi non urgenti. Ma volete mettere? Per annullare tutti i soldi che questa legge ci regala dovremmo andare al pronto soccorso qualcosa come 40 volte circa in un anno!


 
E ancora, questa legge:

- stanzia 300 milioni di euro per nuovi asili nido
- per la prima volta anche le lavoratrici precarie avranno l'indennità di malattia e i congedi di tre mesi con retribuzione pari al 30% del reddito;
- introduce una supertassa per i “Suv” ( i macchinoni tanto di moda tra i ricchi) mentre non pagherà più il bollo chi acquisterà da gennaio auto “Euro4”;

- aumenta le tasse sulle azioni mentre le abbassa sui conti correnti;

- aumenta del 3% il prelievo fiscale sulle cosiddette “pensioni d’oro”, mentre elimina ogni tassa a chi percepisce pensioni inferiori agli 8000 euro annui;

- abbatte del 25% lo stipendio ai parlamentari.

- Stanzia oltre tre miliardi di euro per l’aumento dello stipendio ai dipendenti pubblici.

 E poi:

- aumenteranno i contributi a favore dei precari;

- tornerà il bonus per le aziende del Sud che assumeranno lavoratori;

- verranno individuate nel Sud aree in cui aprire un’azienda sarà praticamente gratis!

- i fondi per il ponte di Messina verranno dirottati per costruire strade in tutto il meridione.

 Infine non va dimenticato che questa legge finanziaria va soprattutto a ridurre il deficit pubblico accumulato da Berlusconi, riallineandolo a quelle che sono le disposizioni europee. Un fatto che a qualcuno può significare nulla, ma che in realtà è molto più importante di qualunque riduzione delle tasse perché salva un intera nazione dal tracollo finanziario. L’Italia è infatti uno dei paesi col debito pubblico più alto del mondo, e se qualcuno di noi non fa qualche piccolo sacrificio (vedi ticket o riduzione trasferimenti agli enti locali) a pagarne le conseguenze sarà la futura generazione che dovrà pagare di tasca propria il debito accumulato dai genitori e dai nonni dalla fine degli anni settanta fino a oggi. Quindi, grazie Prodi, anche a nome delle nuove generazioni.


P.S.: ho sentito qualcuno lamentarsi del fatto che Prodi abbia aumentato le tasse sulla bemzina: è vero. C'è stato un aggravio dell'1% delle accise. Ma facciamo qualche calcolo approssimativo e scopriamo a quanto ammonta tale aggravio. L'1% di 1,20 euro (supponiamo rimanga più o meno questo il prezzo del gasolio per ogni litro), equivale a 0,012 euro. Spponendo che un automobilista metta ogni santo giorno 5 euro di gasolio (circa 4 litri) per tutto l'anno, l'aggravio totale alla fine dei 12 mesi sarà di 17 euro! Poco più di 1 € al mese. Ammazza che salasso!

 Se vuoi comunque un'opinione più autorevole in merito a questa finanziaria, allora fai clic qui e leggi l'editoriale di Eugenio Scalfari. Ed è proprio con un suo passaggio che chiudiamo:
"Sembra - scrive Scalfari su Repubblica - che nessuno si ricordi più del lascito che è stato ereditato dalla trascorsa legislatura. Un lascito disastroso. Con le casse vuote, l'avanzo primario azzerato, il debito in ascesa, il deficit al 4 e mezzo per cento, i cantieri delle imprese pubbliche allo sbando, la previdenza integrativa rinviata al 2008, i contratti non rinnovati. Dopo di noi il diluvio e chi se ne frega, questa sembrò essere la filosofia di quei cinque anni". 




permalink | inviato da il 2/10/2006 alle 12:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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