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ASSUNZIONI AQP: LA DENUNCIA DI PATISSO

Cosimo Patisso, vice segretario DS Oria

Ormai negli ambienti politici pugliesi non si parla d’altro che del concorso varato dall’acquedotto pugliese per l’assunzione di 201 nuovi posti di lavoro. Un concorso giudicato da tutti “poco trasparente” e su cui tutti hanno taciuto perché quella poca trasparenza fa comodo tanto a destra quanto a sinistra. Almeno fino a quando qualcuno non ha scoperto la “magagna”, denunciandola agli organi di stampa e facendo così esplodere il putiferio. Ebbene non tutti sanno che il qualcuno in questione è di Oria e risponde al nome di Cosimo Patisso, membro della segreteria dei democratici di sinistra di Oria. La sua denuncia politica (giunta a tempo di record lo stesso giorno in cui è stato pubblicizzato il concorso) è sintetizzata in una missiva inviata al Presidente della Regione Puglia Niki Vendola, ai parlamentari della Provincia di Brindisi oltre che ai consiglieri regionali locali, al Sindaco e al presidente del consiglio di Oria e ai capigruppo dello stesso.

Scrive Patisso: “Deve essere stato un rientro dalle ferie con sorpresa finale da parte dell’Aqp e della Regione Puglia, quello vissuto da tutti i giovani disoccupati e inoccupati che aspiravano a partecipare alle selezioni per ricoprire uno dei 201 posti messi a concorso dall’Ente. Dopo un’estate intera trascorsa tra proclami e smentite, il primo settembre sul sito www.aqp.it è apparsa una semplice comunicazione che avverte che chiunque aspiri alle selezioni deve rivolgersi alle sedi di Manpower SpA ed inviare il proprio curriculum professionale. Successivamente si legge nel sito che, qualora Manpower SpA dovesse ritenere il curriculum ‘idoneo’ con i profili ricercati, sarà richiesta la documentazione comprovante quanto dichiarato sul curriculum stesso, ed effettuerà i colloqui psico-attitudinali dei candidati esterni che saranno ammessi”.

“Il pensiero viene spontaneo: alla faccia della chiarezza e della trasparenza dei criteri di valutazione, della massima pubblicità all’esterno dei profili e dei requisiti richiesti. Tutti quelli che si aspettavano un regolare concorso con tanto di quiz e di esami, per dimostrare all’Ente quanto hanno imparato nelle scuole, nelle università e nelle esperienze nei vari settori, saranno esclusi e delusi qualora non dovessero riuscire a dimostrare a Manpower di avere un curriculum ‘coerente’. Dall’Amministrazione Regionale, dalla Giunta Vendola e dai nostri politici proprio questo scherzo non me lo aspettavo affatto”. Infine l’appello: “Il presente comunicato ha intenzione di aprire una riflessione in merito alla vicenda ed è rivolto soprattutto ai nostri consiglieri Regionali, al presidente Niki Vendola, ai nostri parlamentari e a tutti gli amministratori locali nella speranza che sentano il problema, come lo sento io, lo facciano proprio ed intervengano al fine di far espletare delle procedure concorsuali più idonee trasparenti e chiare al fine di valorizzare la meritocrazia (purtroppo solo scolastica) dei giovani aspiranti, ma che rimarrà tale se si permette e si consentono simili procedure”.

Pubblicato il 20/9/2006 alle 10.39 nella rubrica Cosa succede in città?.

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