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CON VENDOLA, PIU' AIUTI A CHI PIU' HA BISOGNO

Niki Vendola, Presidente Regione Puglia

Dopo il digiuno berlusconiano, Prodi stanzia 54 milioni per le famiglie pugliesi 
Incontro al Ministero della solidarietà sociale sulle politiche regionali in materia. L’impegno del Ministro Paolo Ferrero  c’è:  gli assessori regionali alle politiche sociali, che lo hanno incontrato presentando un articolato documento di richieste, hanno ottenuto quell’apertura al dialogo e al confronto che reclamavano da tempo. Ma anche sui contenuti il Ministro non si è tirato indietro. 
Tema caldo: il Fondo nazionale per le politiche sociali, dimezzato nel 2005 e nel 2006 da Berlusconi. Ferrero ha confermato lo stanziamento di 300 milioni per il 2006. Una prima tranche degli 800 milioni (500 quelli già resi disponibili dalla precedenti legislatura) è stata già assegnata prima dell’estate, il resto entro la fine dell’anno.  Questo per la Regione Puglia significa che mentre lo stanziamento del FNPS doveva essere, per effetto dell’ultima finanziaria del governo Berlusconi, nel 2006 pari a 36 milioni di euro circa, adesso abbiamo la certezza che la Puglia riceverà circa 54 milioni di euro per l’anno in corso.

Sostegno affitti 1: Berlusconi taglia 15milioni? Ci pensa Vendola ad aiutarciLa Giunta Regionale il 4 luglio 2006 ha approvato la Delibera di ripartizione del fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione di cui alla L. 9/12/98, n. 431, art. 11 per l’anno 2005. D’intesa con l’ANCI Puglia e le OOSS, la ripartizione ricalca i criteri introdotti per la prima volta lo scorso anno. In particolare, per contrastare la progressiva riduzione dei contributi da parte del governo Berlusconi, pari a 20.797.795,25, sono stati stanziati 15.000.000 di fondi regionali. Si è anche confermata la novità introdotta per la prima volta lo scorso anno, ossia la previsione di una premialità destinata ai Comuni che concorrano con propri fondi a incrementare le risorse ad essi attribuite in base ai fabbisogni accertati nell’anno 2004. Come l’anno passato la somma da concedere come premialità sarà pari a circa 7.600.000; tale somma, per ogni comune, non potrà comunque essere superiore al 20% del fabbisogno comunale per l’anno 2004, calcolato in base alla normativa, e dovrà essere contenuta nel 25% dell’importo complessivo.

Affitti 2: Vendola allarga la fascia di famiglie che possono usufruire degli aiuti.
E’ stato determinato il nuovo limite di reddito per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e privata sovvenzionata, che passa da 12.343 euro a 13.000 euro. E intanto sono stati individuati i comuni pugliesi che possono accedere al Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione per l’anno 2005. Il totale delle somme assegnate alla Puglia è pari a € 31.836.458,98.

Politiche sociali: la Puglia cambia pagina
Pubblichiamo di seguito un intervento dell'assessore Elena Gentile sulla legge approvata dal Consiglio regionale lo scorso 30 giugno:
"Sono sinceramente soddisfatta per l’avvenuta approvazione della legge regionale sulle politiche sociali e familiari per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia. Vorrei che fosse ricordata per tanti aspetti innovativi che da oggi entrano finalmente dalla porta principale a qualificare il sistema di welfare regionale. E per favore non chiamatela legge sulla famiglia.
Né la famiglia né le coppie di fatto, né i single ricevono dignità e assumono valore grazie a una legge regionale, perché a tutti loro è la Costituzione che riconosce dignità, funzione sociale e centralità nella organizzazione delle nostre comunità.
Oggi abbiamo sancito che uguali responsabilità genitoriali e uguali responsabilità di cura possono assumere coppie sposate e non sposate, così come uguali diritti hanno tutte loro nell’accesso agli interventi per il contrasto alle condizioni di povertà, agli interventi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alle politiche abitative, ai servizi e agli interventi per la prima infanzia, oltre a tutti i servizi sociali che il sistema regionale deve garantire a tutti.
Oltre il matrimonio non c’è il deserto e oltre la famiglia di diritto non ci sono solo singole persone. Ci sono persone in carne ed ossa, con bisogni, desideri e aspirazioni uguali, che vivono e si esprimono in nuclei familiari di caratteristiche diverse ma ugualmente in grado di assumere progetti di vita. Dignità e diversità possono stare insieme e una Amministrazione Regionale, quella pugliese, da oggi diventa anche garante di questo impegno.
Sul piano operativo questa legge segna molti punti di rottura: ne richiamo pochi fondamentali.
Il nuovo rapporto tra enti locali e soggetti del terzo settore per la realizzazione e la gestione dei servizi, le nuove tipologie di servizi che trovano riconoscimento (mediazione familiare, nuovi servizi per la prima infanzia, servizi per gli immigrati, potenziamento della assistenza domiciliare, assegni di cura a sostegno dei carichi di cura per le fragilità), l’affermazione forte del principio di integrazione con le politiche sociosanitarie, di riqualificazione urbana, abitative, del lavoro e della formazione, le nuovissime politiche per il contrasto alle povertà che ci pongono all’avanguardia in Italia e che – caso unico in Italia - sono già finanziate con una prima dotazione di risorse regionali (15 Meuro) prima ancora della approvazione della legge.
Considero tutto questo solo un punto di partenza, perché adesso un forte impegno dovremo produrre per dare a tempi di record il regolamento attuativo, che i Comuni, i soggetti del terzo settore, gli operatori sociali, le organizzazioni sindacali e di categoria, i soggetti privati aspettano da troppo tempo e che è fortemente necessario. E insieme a questo, l’impegno, già condiviso con i Ministeri della Turco, della Bindi, della Pollastrini e di Ferrero, di reperire risorse aggiuntive nazionali e regionali per le nuove azioni sulle pari opportunità, l’immigrazione, le politiche di sostegno reale alla prima infanzia e alle nuove povertà, oltre che per la non autosufficienza.
Questa estate 2006 è destinata ad essere ancora molto feconda per il sistema di welfare pugliese: un sistema che da oggi – ne sono certa – sarà inclusivo, innovativo, umano".

Pubblicato il 28/9/2006 alle 17.40 nella rubrica Dalla Regione.

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