Blog: http://dsoria.ilcannocchiale.it

I DEMOCRATCI DI SINISTRA CONTRO LO SFRUTTAMENTO AMBIENTALE TOTALE DELLA NOSTRA BRINDISI



E' passato un anno e mezzo da quando il Comitato Tecnico, su incarico congiunto del Comune di Brindisi, della Provincia e della Regione, ha consegnato la relazione contenente le valutazioni e le conclusioni sugli interventi di miglioramento ambientale delle centrali elettriche, proposte da Enel, Edipower e Enipower.

Sulla base di tale relazione, il 25 ottobre del 2005, la Direzione Provinciale dei Democratici di Sinistra, ha approvato alla unanimità un Documento per il negoziato sul polo energetico.

Nello stesso periodo di tempo si è però assistito a una serie di iniziative delle società elettriche e a una serie di interventi infrastrutturali nel Porto, obiettivamente rispondenti ad "una politica del fatto compiuto", fuori da quel tavolo negoziale che si sarebbe dovuto avviare alla luce del sole.

I Democratici di Sinistra ritengono che non si debba più perdere altro tempo, in quanto ciò va a vantaggio degli interessi esclusivi delle aziende elettriche.

Difatti, l'aver rimandato al redigendo Piano Energetico Ambientale Regionale la definizione degli assetti generali del polo energetico brindisino, si sta rivelando, alla luce dei fatti, un errore, dato che esso viene sempre più assumendo il valore di mero indirizzo strategico e di base per la concertazione fra le parti, essendo debole quello di programmazione e giuridico.

Inoltre, il tempo perduto fa sì che gli scenari degli approvvigionamenti energetici nazionali odierni pesino sulla storica necessità del nostro territorio di una significativa riduzione dei livelli produttivi inquinanti.
Pertanto, i Democratici di Sinistra ritengono che si debba costituire immediatamente, da parte delle istituzioni locali, un tavolo negoziale con le società elettriche, per definire nuove e più avanzate soluzioni convenzionali sugli assetti produttivi, sui combustibili e la loro movimentazione, sulla tutela ambientale e i relativi controlli, sull'utilizzo delle strutture portuali, sui rapporti con l'economia locale, i lavoratori, le imprese.

La Direzione Provinciale dei Democratici di Sinistra, sulla base degli obiettivi e delle indicazioni contenute nel Documento del 25 ottobre 2005, che riconfermano, ritengono necessario e urgente avviare il negoziato, tenendo presente in particolare i seguenti punti:

- significativa riduzione delle quantità di carbone movimentato e bruciato nell'intero polo energetico, con un controllo permanente della qualità prescritta, anche attraverso un esplicito impegno nel PEAR;

- immediato avvio dei lavori di realizzazione del ciclo combinato e delle strutture di approviggionamento del metano presso Edipower – programmando i tempi e previa procedura di VIA e autorizzazione-, con il funzionamento, nel frattempo, di un gruppo a carbone e l'altro in riserva di esso;

- realizzazzione di un unico pontile dedicato esclusivamente alla movimentazione del carbone, delle ceneri e dei gessi, previsto nel P.O.T. 2003/05 dell'Autorità Portuale;

- rientro definitivo dei livelli delle emissioni in quelli stabiliti dal Piano di disinquinamento per il territorio della provincia di Brindisi, che escludano picchi compensativi e siano in aderenza al Protocollo di Kyoto, salvaguardando i singoli territori dagli effetti delle loro ricadute. Occorre altresì definire, nelle Convenzioni da stipulare, nuovi e più bassi livelli di emissione. A tal fine, il redigendo Piano regionale sulla Qualità dell’aria deve prevedere, per Brindisi, “limiti” tali da garantire una riduzione sostanziale ed effettiva delle sostanze e delle emissioni inquinanti rispetto a quelle attuali, obbligando i singoli impianti produttivi ad adeguarvisi;

- realizzazione di un serio, continuo e completo monitoraggio dell'aria, del suolo e dell'acqua dell'area a rischio, ad opera di un sistema autonomo e pubblico unico; - ristabilimento di un corretto rapporto delle società elettriche con il territorio, le sue imprese e i lavoratori locali, riattualizzando anche le intese compensative e ristoratrici previste nella Convenzione del 96, verso un territorio segnato nel suo sviluppo dalla presenza di questo tipo di insediamenti;

- rilancio del Centro Ricerche Enel, nei settori di frontiera della ricerca, tra le quali la filiera

dell’idrogeno e le tecnologie del carbone pulito.
Questi punti negoziali saranno contenuti nelle Mozioni Urgenti che i gruppi consiliari dei democratici di sinistra hanno il mandato di presentare nelle assemblee consiliari del Comune capoluogo, della Provincia e dei Comuni dell'area a rischio, i quali ultimi devono essere parte integrante del tavolo negoziale con le società elettriche Enel, Edipower eEnipower.

Non rientra nei punti negoziali con le società elettriche, l'ipotesi di utilizzo del combustibile da rifiuti nelle centrali, in quanto, la "chiusura" del ciclo dei rifiuti del territorio provinciale è cosa assolutamente altra e distinta dai contenuti convenzionali.

Certo è che la chiusura del ciclo dei rifiuti regionali non può assolutamente farsi a Brindisi, in quanto il suo territorio non può sopportare ulteriore carico ambientale inquinante, né divenire, oltre a quello chimico ed energetico, anche un polo per lo smaltimento dei rifiuti.

Peraltro, l'utilizzo sperimentale del CDR in co-combustione in impianti non dedicati abbisogna ancora di una base di dati validati molto più robusta di quella attuale, in quanto tale pratica, rispetto all'impiego di impianti dedicati, è ovviamente meno consolidata e, in particolar modo nelle centrali elettriche, è necessario un supporto scientifico più forte e un'esperienza operativa più lunga per confermarne la validità..

Pubblicato il 27/10/2006 alle 11.24 nella rubrica Dalla Provincia.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web